17.6.11

Unchained Melody (click*)



She didn't believe in angels until she fell in love with one.
City of Angels


Non posso ricordare giorni ma solo istanti. Sensazioni che tornano a prendermi e passano nel sangue come uno spasimo improvviso. Mi scopro fragile e domani è così lontano. Le cose cambiano continuamente, gli amici spesso anche e la vita non si ferma. Cerco affannosamente parole per dire, cerco parole che non ho, cerco la tua voce che sussurra il mio nome con passione per riempire il vuoto assordante che ricopre gli errori di una vita.

10.6.11

Revolving Doors (click*)

huj
 La vita non si racconta, te l'ho già detto, la vita si vive, e mentre la vivi è già persa, è scappata. (Tabucchi)
 
corro inquieta in mezzo a immagini che indugiano tra le palpebre. di quelle che provocano onde di feroce nostalgia che cresce in desiderio. immagini che si fermano tra le ciglia e non mi abbandonano mai.  eccomi qui, bloccata a metà della vita immersa in sentimenti e desideri e nostalgie con la voglia di perdermi in una passione senza ritorno. ogni parola, ogni respiro, ogni carezza mi scorre veloce tra le dita come sabbia e mi sembra di non aver mai vissuto davvero.

3.6.11

Kiss me (click*)

http://hristos.tumblr.com

All days are nights to see till I see thee,
And nights bright days when dreams do show thee me.
William Shakespeare, Sonnet XLIII.

Il viaggiatore del cuore segue la traccia di lontane carezze e fruga nei ricordi per ritrovare quell’odore che gli riporterà accanto il suo amore. Il viaggiatore del cuore chiude gli occhi e riprende la conversazione interrotta, si perde in quello sguardo adorato e riassapora le morbide labbra che gli appartengono per sempre. Con perseveranza riesce a cullarsi in un abbraccio che non c’è e sulla punta delle sue dita sente ancora vibrare la passione di una pelle inebriante. Ritrova la mappa di ogni piega, di ogni piccolo neo, segue la curva marcata delle spalle, quella più dolce dei fianchi e la linea nervosa delle gambe. Risale lungo la schiena arcuata per perdersi nella tranquilla baia del collo e tuffarsi nel groviglio dei capelli. In quello spazio creato e tutto da esplorare, il viaggiatore del cuore riesce a vivere una vita in pochi minuti e ritorna su momenti già vissuti per ricominciare il viaggio, carico di nostalgia.

29.4.11

Linguistics (click*)

Pearls by derwood67 http://derwood67.deviantart.com/

La parola è un'ala del silenzio. (Pablo Neruda)

Parole mi scivolano addosso mentre fendo la folla. Parole incerte, parole d’incanto o di freddo distacco, parole spiritose. Parole come germogli, parole buie che stringono la gola, parole come incenso che fanno salire pensieri densi, parole profumate o vellutate, parole mute o urlate. Se sapessi infilare le parole come perle in una collana darei forma a questi pensieri sparsi nel tramonto e scriverei parole pesanti con inchiostro nero; invece lavo i miei pensieri nelle fontane cancellando queste parole vive che si agitano libere nella mente   

26.4.11

If You Wear That Velvet Dress (click*)

Blood Black Lips by EmeryRose http://emeryrose.deviantart.com/
Un vento gonfio di pioggia mi sfiora le pelle mentre sotto il vestito brucia la voglia di te. Gioco con le tue parole, me le faccio scivolare sul corpo come voraci carezze mentre immagino il tocco delle tue mani. Vibrano i pensieri seguendo le mie labbra che esplorano le pieghe del tuo piacere.
Il desiderio cresce e ogni gesto diventa seducente perché dedicato a te: scostare il capelli dal collo, tirare su il bavero della giacca, stringere la cintura in vita; mentre cammino sorrido immaginando il tuo sguardo su di me.
Ti desidero, a questo solo riesco a pensare mentre affronto la pioggia pungente che rende lucido l'asfalto, ma amo questa lunga attesa che mi rende intensa e io mi sento luminosa mentre la tua voce mi riempie, scalda l’anima e tiene vivi tutti i miei sogni.

27.3.11

Quando sarò capace d'amare

Grande canzone e grande testo trovati in  Tre anelli di fumo

Quando sarò capace d'amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l'amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d'amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

22.3.11

Ordinary Day (click*)

“Penso che se dovesse spegnersi la mia vita/coi miei dolori morirebbe il desiderio/ un sì gran diletto si consumerebbe/ che il mondo intero resterebbe senza amore”.
Lopez de Estuniga


Questa passione che consuma l’animo è per te. Il desiderio del tuo sapore si insinua tra un battito e l’altro e si trasforma in struggente tenerezza. Guardo il paesaggio che scorre veloce attraverso i finestrini di un autobus stracolmo di umanità e penso a cosa ti racconterei di questa città che così tanto amo: ogni pietra, ogni finestra, ogni angolo ha una sua favola e tutto vorrei condividere con te. Nell’aria si sente il primo accenno di primavera, mette a nudo l’anima fino a scarnificarla e alimenta i miei sogni. Tu sei il mio respiro, il mio calore, parte del mio essere e ancora mi sorprende l’armonia che mi regali con la tua voce.  Mi manchi sempre amore

17.3.11

Silencio (click*)



Forse solo il silenzio esiste davvero. (J.Saramago)

Un improvviso scroscio di pioggia mi spegne l’ultima sigaretta della notte e mi gela il cuore. Tu non ci sei, non ci sarai, non ci sei mai stato. Persa nel buio dell’anima cerco l’eco della tua voce ma risuona solo il silenzio di una città addormentata.

10.3.11

Notte stellata



...nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita. (Shakespeare)

8.3.11

Stormy Weather (click*)


Il cuore e il cervello, non hanno sesso.
Nemmeno il comportamento.
Se sarai una persona di cuore e di cervello, ricordalo, io non
starò certo tra quelli che ti ingiungeranno, di comportarti
in un modo o nell'altro in quanto maschio o femmina.
(Oriana Fallaci - Lettera a un bambino mai nato) 

da Tre Anelli di Fumo, un blog che molto amo.

2.3.11

Goodbye (click*)

Foto di Buradori

Quella sera che ho fatto l'amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po' mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
...con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.

(Poesia illegittima, Vivian Lamarque)

23.2.11

Grecale (click*)

photo by Hsien-ku - http://www.redbubble.com/people/hsien-ku
La schiena curva sul remo, ascoltavo le onde contro la prua ed il vento che spesso mutava, ora libeccio ora maestrale e qualche volta grecale, dalla Grecia, dalla cara Grecia.. (Franco Melandri)

Decidere di lasciarsi andare, arrendersi dolcemente e alzare le vele a questo vento leggero che piano porta verso il largo.
Superare gli scogli delle decisioni su cui sempre s’ infrangono i desideri per fare rotta verso la passione assoluta. Navigare nell’ infinito di uno sguardo profondo come la notte ma puro come la luce tagliente del mattino e sentire il desiderio che cresce e diventa liquido.
Il vento si fa teso e porta sempre più verso il largo. Sapore di mare sulla pelle, onde di piacere vibrano sotto carezze sempre più rapide, parole sussurrate scivolano su tutto il corpo mentre si scontrano e si mischiano labbra, fiato, lingua, sudore.
Questo mare cresce fino quasi a travolgere le tue difese e tu apri le mani, lasci le scotte, perdi il vento e il desiderio resta a morderti il cuore in un letto vuoto.
Ma già indossi quell’usurata armatura e spazzi tutti i se, i ma e i forse con un solido mai.

14.2.11

Notturno (click*)

…Voi girate con la giostra del Tempo, | dall'ombra uscite nella festa del mattino… (Evgenij Rejn)

la notte rende tutte le città belle. il reticolo grigio dei vicoli pulsa di luci interrotte da pennellate di colore e di voci  che schizzano fuori dalle finestre. ti ricordi quando c’incontrammo la prima volta? il parco era di un livido silenzio, ma il cielo stava sfumando dall’azzurro al blu intenso che precede il nero. tu facevi vorticare presto con fuoco i tuoi globi luminosi e il mio cuore seguiva la loro scia mentre i miei passi si allontanavano riluttanti. già ti appartenevo. mi rifugiai nel ristorante all’angolo, sai quello che resta aperto fino al mattino, per difendermi dal freddo e nascondermi da te. le tue mani mi aspettavano, accoglienti, al momento di tuffarmi di nuovo nella marea scura di quel notturno cittadino. tu ti raccontasti e io mi raccontai, fu più una narrazione di pelle e di fiato che di parole. ma io ero mare, mutevole e viaggiatore e tu eri fuoco, una calda vampa che non poteva aspettare. lo sguardo inteso dei tuoi occhi allungati mi bruciò l’anima quando, immergendoti nelle mie profondità mi sussurrasti: “nel tuo cuore ci sono due cani, uno bianco e uno nero sempre in lotta, fino a che non sceglierai chi far rimanere io non potrò tornare.”  non ho ancora scelto e da allora attendo.

10.2.11

No one knows I'm gone (click*)

La stanchezza, o forse solo il rinculo della disperazione, mi raggiunse... (C.R. Zafon)

Ad oggi il mio cuore ha battuto per 1824782400 volte pompando 83418624 litri e ho prodotto 78204960 milioni di globuli rossi. Ho respirato 312819840 volte inspirando ed espirando 156409920 litri d’aria. Le mia ciglia hanno sbattuto per 1810.3 milioni di volte e i miei capelli sono cresciuti di 543.09 cm. Ho incontrato milioni di sguardi, scambiato miliardi di parole ma nulla di tutto questo ha consistenza. Le mie orme svanicono appena il mio passo si alza dalla polvere e leggera me ne andrò come un'ombra, senza lasciare alcuna traccia.


5.2.11

I Don't know (click*)


Photography by Redtempa www.redbubble.com/people/redtempa
"E conserva i tuoi sogni" disse Miquel. "Non puoi sapere quando ne avrai bisogno".
"And keep your dreams" said Miquel. "You never know when you may need them."
(C.R. Zafòn)

Passeggio in questa timida aria primaverile in compagnia dell’amore. Respirando la sua essenza con quest’odore di erba appena spuntata, colgo la sua tenerezza insieme alle prime margherite sbocciate lungo il ciglio della strada.
Chissà tu cosa starai facendo? Chissà se mi terresti per mano lungo questo sentiero dove gli alberi sono già coronati da una leggera aureola verde? Fluttuo in un tempo senza tempo cercando di immaginare chi sei. Ma so che mi commuovi e questo mi basta.

I’m walking with Love in this dim spring air. Breathing it’s essence with the smell of the first sprouting grass, I’m picking it’s tenderness with the first daisies that bloom by the roadside.
I wonder what you’re doing. Would you hold my hand walking along this path where the trees have just been crowned by a halo of green
light? Floating in a timeless time I try to figure out who you are. But I know that you touch my soul and make me feel complete. That's enough.

31.1.11

Variazioni armoniche per uno sconosciuto (click*)

L'armonia è amore puro, perché l'amore è pieno accordo. 
Lope de Vega

L'attesa, la musica del cuore. Le ore  scorrono lievi e le parole senza importanza fanno intenerire. Scrivo per te che già dormi  lontano da me. Forse attraverserai la notte dolcemente al ritmo del mio battito e respirerai le stelle sino all'arrivo del giorno.
  

30.11.10

Epitaffio

"Per esempio l’unica cosa che so di per certo di Monicelli è che si era fatto preparare un epitaffio favoloso per la sua lapide che dice “Non è mai stato alle Maldive”, che a me già pare cosa da uomo di intelligenza superlativa.
Ma la cosa che più mi colpisce è che uno, per suicidarsi a 95 anni deve avere una fame di vita che noi nemmeno possiamo immaginarla." Pensavo fosse amore invece era un calesse

24.11.10

Creep (click*)

Upon reflection di EricForFriends
http://ericforfriends.deviantart.com/#/d33cvan
Arrivo sempre troppo tardi sulle cose. Mi accorgo di averle avute appena mi sono sfuggite dalle mani. Resta solo un riflesso nella memoria, insieme alla sensazione di non vivere la vita che mi appartiene. 


“Non pensare che una persona abbia tanta forza da condurre una "specie" di vita e continuare a essere la stessa. Perfino tagliare i propri difetti può essere pericoloso, non si sa mai quale sia il difetto che sorregge il nostro edificio intero…
Hai mai visto come un toro castrato si trasforma in un bue? Lo stesso si può dire di me… e mi pesa il duro confronto… Ascolta: rispetta anche ciò che c’è di cattivo in te — per amor di Dio, non volere fare di te una persona perfetta ...
Mi piacerebbe perfino che, a mia insaputa, tu mi vedessi e assistessi alla mia vita. Io sarei una lezione per me stessa. Vedere cosa può succedere quando si patteggia con la comodità d’anima."

 
Questa lettera scritta da Clarice Lispector nel 1947 è rimasta inedita fino a quando il famoso scrittore brasiliano Caio Fernando Abreu l’ha pubblicata nella sua rubrica sul supplemento letterario di un quotidiano di San Paolo, il 25 luglio 1994.

Traduzione di Adelina Aletti - riprodotta integralmente qui (http://guide.supereva.it/letteratura_sudamericana/interventi/2005/02/196777.shtml) per gentile concessione di Julio Monteiro Martins, direttore della rivista on-line Sagarana.

26.9.10

Love is a stranger (click*)

photo: Mercedes
Il viaggio non finisce mai. 
Solo i viaggiatori finiscono. 
E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
José Saramago (da Viaggio in Portogallo)

Mattinata di tempo atlantico amore mio, con nuvole che rincorrono il sole spinte da un vento che porta il primo morso dell’autunno. Sono in una casa di campagna grande, deserta, dove risuonano appena gli echi di gioie lontane. E mi ricordo di quelle giornate che trascorrevamo tra le lenzuola a tracciare sentieri d’amore sulla pelle. A ricoprirci di brividi e di baci. A trovare le chiavi per schiuderci mentre il vento dell’oceano si infrangeva in mille spifferi tra le nostra dita e ricamava mille parole sulle nostre labbra. Mi hai nutrito di sogni che non ho saputo coltivare. Ho nascosto i semi in una buca segreta del cuore dove mi hanno sorpreso con una fioritura tardiva. Ora sono fatta solo della tua mancanza. Questo vento mi scuote attraverso ogni fessura e urla nel silenzio che hai lasciato. Raccolgo frammenti di ricordi che mi appoggio sulle palpebre per vedere ancora il tuo sguardo. Cresce in questo buio la voglia di essere abbracciata, il desiderio di essere scaldata dalla tua tenerezza. In questo inverno incipiente la mia solitudine brucia e si ribella. Piango. Piango acqua e vento. Piango foglie e terra. Piango il sale del cuore. 
Mentimi. 
Dimmi che tornerai.